Due domande semplici per l’On. Sgarbi

Chi non ricorda il video del ’91, con Sgarbi che lancia acqua a D’Agostino e questi prova prima a risponder pan per focaccia e poi molla uno schiaffone al capellone invitato da Ferrara?
Anche in quel caso, la molla che fece scattare l’ira del sempre mite Sgarbi, fu proprio il riferimento al mondo accademico fatto da Agostino a cui seguì una delle pagine meno elevate della televisione italiana.

Stamane leggendo Il Fatto Quotidiano, mi imbatto in un articolo di Ilaria Proietti il cui titolo recita “Sgarbi non è prof: a Perugia non s’è mai visto“. Memore di cosa scatenò in passato, mi tuffo immediatamente nella lettura. Nell’articolo si evidenzia come Sgarbi ha ricevuto un incarico da Professore Staordinario presso l’Università per Stranieri di Perugia nel 2017 e, dopo l’inaugurazione dell’anno accademico, a causa dell’elezione prima ad assessore e poi a Deputato nel 2018, non ha potuto dar seguito alle lezioni come professore straordinario.

A quel punto sono rimasto in attesa della reazione sempre pacata dell’On. Sgarbi e dei suoi modi gentili. Dopo appena 17 ore, appare sulla sua pagina Facebook un comunicato dell’avv. Giampaolo Cicconi che invita e diffidaai sensi della legge sulla stampa, a rettificare la notizia nonché a pubblicare la seguente smentita.
Premesso che il post in questione mi ha creato non poche domande: l’immediata è, come si può invitare e diffidare qualcuno a fare qualcosa allo stesso tempo?
E poi, perché l’avvocato scrive su Facebook e non direttamente al giornale in questione?

Poiché a distanza di quasi due ore c’erano pochi commenti e pochi like, mi sono permesso di chiedere direttamente – a chi gestisce la pagina, all’avvocato o al diretto interessato On. Sgarbi – due semplici ed educate domande.

La prima assolutamente legittima vista la tesi della giornalista: È vero che a Perugia hanno chiesto il recesso del contratto come professore straordinario come scritto su Il Fatto Quotidiano?

 
La seconda di merito, poiché guardando la definizione di “professore” del MIUR, vien da domandarsi se può un docente assunto come professore straordinario a contratto fregiarsi del titolo di professore.
In base alla definizione fornita dalla testata giornalistica forense online, La Legge per Tutti, tale categoria sembrerebbe non essere menzionata tra quelle afferenti a fregiarsi il titolo di professore. Se così fosse, non sarebbe opportuno rimediare e togliere tale titolo?

Speranzoso di non scatenare l’ira funesta che infiniti addusse liti agli italiani, resto in attesa di un cordiale ed educato riscontro alle due domande.

Riferimento estratto da https://www.laleggepertutti.it/194952_differenza-tra-dottore-e-professore
Chi è il professore
Il professore è quel docente che insegna in una scuola secondaria di primo e secondo grado o presta servizio nelle aule universitarie, ma segue un percorso accademico specifico per sedere dietro una cattedra. Le competenze sono ben diverse tanto da chi è dottore, quanto da chi è medico poiché:
 
– dovrà seguire corsi di specializzazione e di abilitazione,
– avere un certo numero di crediti figurativi universitari (CFU),
– aver sostenuto specifici esami per accedere ad una delle classi di insegnamento stabilite dal MIUR.
 
[…]
Come diventare professore universitario
 
A differenza dei professori di scuola, i docenti universitari insegnano per settori disciplinari e non per singole materie. Il percorso di studi prevede il conseguimento della laurea, a cui farà seguito un dottorato di ricerca ed un post dottorato: si tratta in totale di sei – otto anni di studio che si concludono con la stipula di un contratto da ricercatore a tempo determinato o indeterminato.
 
Solo a questo punto si può accedere alle due fasce principali per il ruolo di professore universitario:
 
la seconda fascia è riservata ai professori associati, che si trovano un gradino inferiore ai docenti di prima fascia ma un livello superiore rispetto ai ricercatori,
la prima fascia è riservata ai professori ordinari, ossia coloro che lavorano di ruolo all’interno dell’università.
 
Per accedere ai dottorati di ricerca, al posto di ricercatore, di professore aggregato e di professore ordinario è necessario attendere i concorsi pubblici indetti dalle università, oltre ad ottenere l’Abilitazione Scientifica Nazionale bandita annualmente a livello nazionale. Per accedere anche solo ad uno dei concorsi è necessario avere un curriculum ricco di monografie, pubblicazioni scientifiche, esperienza pregressa nel settore in cui si intende diventare docenti. Il percorso è tortuoso e spesso osteggiato dall’assenza di meritocrazia, ma tentare non nuoce se il tuo sogno è quello di sedere dietro una cattedra universitaria.
 
Il professore associato ed ordinario si distinguono dall’assistente e dal professore a contratto, due figure professionali a cui lo studente universitario è abituato a frequentare. Il professore a contratto non appartiene al personale docente dell’Ateneo, ma viene reclutato esternamente mediante rapporti di collaborazione a tempo determinato. Il professore a contratto deve comunque essere esperto in materia, dimostrare esperienza pluriennale nel settore di riferimento e può svolgere la sua attività nelle aule universitarie anche a titolo gratuito.
https://www.laleggepertutti.it/194952_differenza-tra-dottore-e-professore

Antonio Solazzo

Antonio Solazzo