I sette pesciolini e lo squalo – Miriam Cataniu

C’erano una volta sette pesciolini ed uno squalo. Un giorno quando la loro madre doveva uscire , disse ai pesciolini : “Devo uscire, finché non sono ritornata, non aprite a nessuno!’’. Poco dopo, quando la mamma aveva lasciato casa, lo squalo si avvicinô, busso alla porta e disse : “aprite, mi sono dimenticata qualcosa’’, i pesciolini si accorsero che non era la loro madre, perché lo squalo aveva una voce troppo profonda, così i sette pesciolini non aprirono. Lo squalo se ne andò e si mangiò del gesso, per addolcire la sua voce. Ritornò a casa dei sette pesciolini e provò un’altra volta ad entrare, andò alla finestra e disse: “Lasciatemi entrare!’’. Lo squalo, che stava alla finestra appoggiò la sua pinna sul davanzale della finestra, i pesciolini videro la pinna, che non brillava e non lo lasciarono entrare. Per la terza volta lo squalo andò dalla stella marina, che era sarta e si fece fare un costume che sembrava come la madre dei pesciolini. Lo squalo andò la terza volta e i pesciolini lo fecero entrare. Lo squalo mangiò sei dei sette pesciolini, il settimo dei pesciolini si era nascosto dietro l’orologio a pendolo. Quando lo squalo era appena uscito la mamma ritornò. Il settimo pesciolino raccontò tutto alla madre. La madre prese le cose da cucire, uscì e tagliò la pancia dello squalo e vide che i suoi pesciolini erano vivi, li tirò fuori e ci mise dentro dei sassi, per far sentire pieno lo squalo, lo squalo si affondò e non venne più a galla, era morto. Il giorno dopo fecero  il funerale ed anche i pesciolini ci andarono. Il cavalluccio marino, che era il prete fece la messa. I pesciolini erano dispiaciuti, che avevano ucciso lo squalo, ma erano contenti perché si erano salvati. Adesso nessuno li può disturbare più.

Miriam Cataniu